Gioco dell' Oca 

Ho chiesto a un amico pakistano di aiutarmi a capire meglio il percorso a cui un rifugiato va incontro arrivando in Italia dal proprio paese.

Ho quindi creato un nuovo gioco dell’oca che percorre simbolicamente e visualmente le diverse tappe di un rifugiato al suo arrivo in Italia.
L’idea di questa reinterpretazione nasce in collaborazione con Ali, associazione che si occupa della creazione di contatti tra i nuovi migranti e coloro che vivono la città da sempre.
La storia si ispira al racconto offertomi,­­­­­ ma  cerca di rappresentare liberamente un percorso ipotetico di un qualsiasi migrante, descrivendone piccole situazioni di quotidianità, vita nei centri di accoglienza, odissee burocratiche, episodi di razzismo e solidarietà, fino all’agognata conquista del Sacro Graal: il permesso di soggiorno, l’accettazione pratica e simbolica in una comunità di cui tutti noi facciamo parte.
Per questo ho deciso di dedicare l’ultima casella a un’imbarcata universale di uomini e animali, per non dimenticare che stiamo compiendo tutti lo stesso viaggio sulla medesima b-arca.

 

Edizione limitata 1/30 su  Hanhemuhle Photo Luster 260 gr.
Abbiamo avuto delle lunghe e piacevoli conversazioni in cui lui mi raccontava la sua esperienza mentre io prendevo appunti.
Non potendoci vedere ma sentendoci frequentemente, Adam ha pensato di aiutarmi mandandomi anche dei messaggi vocali con sue ulteriori narrazioni, che io potessi poi riascoltare e rielaborare.
Da tutto ciò ho creato un nuovo “gioco dell’oca” che percorre simbolicamente e visualmente le diverse tappe di un rifugiato al suo arrivo in Italia.
L’idea di questa reinterpretazione nasce in collaborazione con Ali, associazione che si occupa della creazione di contatti tra i nuovi migranti e coloro che vivono la città da sempre.
La storia si ispira al racconto di Adam,­­­­­ ma molto liberamente cerca di rappresentare un percorso ipotetico di un migrante, descrivendone piccole situazioni di quotidianità, vita nei centri di accoglienza, odissee burocratiche, episodi di razzismo e solidarietà, fino all’agognata conquista del “ Sacro Graal ”: il permesso di soggiorno, l’accettazione pratica e simbolica in una comunità di cui tutti noi facciamo parte.
Per questo ho deciso di dedicare l’ultima casella a un’imbarcata universale di uomini e animali, per non dimenticare che stiamo compiendo tutti lo stesso viaggio sulla medesima b-arca.

La base del gioco è tratta da una tradizionale tavola messicana del gioco dell’oca, per cui ringrazio Anna Boccuti.
Il lavoro di ricerca di immagini è stato effettuato in stretta collaborazione con Francesco Cabras.

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