Staffetta Partigiana 2020

Staffetta Partigiana 2020 è stato concepito per l'associazione ALI (Accoglienza Libera Integrata). Il progetto si occupa di agevolare la creazione di contatti tra migranti e popolazione locale. Durante la pandemia globale da Covid-19, una giovane donna camerunense, sarta di professione e membro di ALI, ha iniziato a cucire maschere per chi ne avesse avuto bisogno. I materiali usati sono stati tutti recuperati attraverso la rete di persone che formano l'associazione, e il tessuto usato per la parte esterna della mascherina è stato spesso quello tipico a stampa wax africano. Le mascherine sono state poi consegnate dai volontari di ALI in bicicletta.

Pensando a questo tratto di storia contemporanea, il 25 Aprile ho realizzato Staffetta Partigiana 2020 , collage analogico su carta.

La figura femminile è ritagliata da una rivista degli anni '50, il motivo giallo e blu è una scansione di un vestito africano, il logo sulla giacca è di ALI. 

Le staffette partigiane hanno avuto un ruolo cruciale nella storia durante la lotta di liberazione: giovani donne coraggiose che si muovevano in silenzio, spesso in bicicletta, per aiutare compagni feriti e in difficoltà. Solidarietà, coraggio e azione tornano quindi silenziosi protagonisti della storia contemporanea.

Staffetta Partigiana 2020 è la sintesi di un'aspirazione a un movimento di lotta quotidiano basato sull'integrazione delle parti. 

Nella mia visione, la lotta come impegno quotidiano corrisponde al principio su cui il progetto ALI si fonda, cioè favorire l' incontro e l'amicizia tra chi non si conosce. Una lotta sostenuta con grazia e agilità che bene si identifica con la bicicletta e la sua sostenibilità.  

La figura femminile infine mi porta il pensiero a una vecchia foto di mia nonna in bicicletta che si reca a lavoro nei campi di tabacco: un'immagine di comunione generazionale, che viaggia leggera su due ruote nel tempo e il cui percorso cuce insieme ideali passati e presenti. 

 

 

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